Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Dolce Peccato sa
Commento conclusivo dell'intera produzione 2020 di Torre a Cenaia - Antica Tenuta Pitti
Complimenti a Torre a Cenaia - Antica Tenuta Pitti, bicchiere che si fa vieppiù limpido in aroma, sempre più fragrante e puro. I bianchi svelano fra l'altro polpa e potenza eccellente, e così il Pitti Vermentino 2018 avvolge albicoccoso, il Pitti Chardonnay 2018, denso e armonioso. Gran vino è il Cenaja Vermentino 2018: la sua triade morbidezza-fittezza-nettezza è rara in un bianco della sua categoria. Altrettanto mirabile la ciliegia in polpa del Cenaja Rosato 2018, altro vino enologicamente impeccabile. Di gran potenza tannica fra i rossi il Torre del Vajo 2016, balsamicamente speziato, l'Octo 2015 campione dal ribes netto e d'inossidato turgore. Turgido e vivido il cassis del Pitti Sangiovese 2017, dolcemente sfumato di vene tostate del rovere al profumo. Il migliore in assoluto è il Per Non Dormire 2016, certo fra i rossi il più performante quanto a souplesse morbido-tannica di sapore. Un vino cremoso, che ammanta tondo, fragrante, con la sua mora violastra, in mentosa in confettura.

Dolce Peccato sa

Produttore
Annata sa

Punteggio Dettagliato

32
Consistenza
+
30
Equilibrio
+
28
Integrità
=
90
Indice di Piacevolezza

Altri indici qualitativi

QQ6,9
VP7,2
ACQ7,1

Regione Toscana (Pisa)
Tipologia Blend Bianco
Tipo Dolce

Riconoscimenti

In Annuario

Caratteristiche Tecniche

Uvaggio Trebbiano 80%, Sauvignon 20%
Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 5.000 bottiglie
Certificazione B
Lotto dp3a18

Fascia
Medio-alto
Edizione 2020 Degustato il 2019-07-22

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ProduttoreTorre a Cenaia - Antica Tenuta Pitti