Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Dolce Peccato sa
Commento conclusivo dell'intera produzione 2015 di Torre a Cenaia - Antica Tenuta Pitti
Continua a crescere il merito del bicchiere di Torre a Cenaia, per via di una sua sempre più apprezzata morbidezza espressiva, per via di una sempre più ammirata integrità enologica esecutiva. Ecco allora la mirabile integrità ossidativa, la suadente trasparenza gustativa del Pitti Rosato 2013, la cremosa dolcezza balsamica del Dolce Peccato. La potenza tannica e speziata del Torre del Vajo 2011, la polposità ciliegiosa del Pitti Sangiovese 2013. Ma i suoi migliori campioni sono i bianchi, con il Pitti Bianco Toscano 2013 e il Pitti Vermentino 2013 in crescendo di morbidezza e turgore. Chiude un grande vino, il Cenaja Vermentino 2013, alsaziano nella ricchezza estrattiva, nella limpida esecuzione enologica e nella sua stupenda rotondità palatale. Chapeau.

Dolce Peccato sa

Produttore
Annata sa

Punteggio Dettagliato

32
Consistenza
+
29
Equilibrio
+
26
Integrità
=
87
Indice di Piacevolezza

Altri indici qualitativi

QQ6,6
VP7,7
ACQ7,2

Regione Toscana (Pisa)
Tipologia Blend Bianco
Tipo Dolce

Riconoscimenti

In Annuario

Caratteristiche Tecniche

Uvaggio Sauvignon Blanc, Trebbiano
Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 5.000 bottiglie
Certificazione B
Lotto 130403

Fascia
Medio
Edizione 2015 Degustato il 2014-06-10

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ProduttoreTorre a Cenaia - Antica Tenuta Pitti