
Edizione Cinque Autoctoni sa
Punteggio Dettagliato
Sensazioni di Degustazione
qui ci troviamo di fronte ad un grandissimo vino. Ad un campione capace di massimizzare nella sua tempesta di mora nera in dolcissima crema i parametri analitici e sensoriali qualitativi. Vale a dire che la sua ricchezza e la sua suadenza non potrebbero essere più alte. Il suo frutto armonioso, non acido, non chinoso per il sovrabbondante e stringente tannino, qui non si svela al gusto amaramente chinoso. Non qui, scenario sensoriale dominato dalla sua gran polpa di mora matura. La polposità di tatto e profumo è tangibile effetto della sua concentrazione viscosa, porosità di trama, concentrazione di tinta e profumo che lo dotano di massima intensità d'espressione, di persistente e profonda vigoria propulsiva. La sua nitidezza enologica esecutiva insuperabile, la sua inossidata fragranza di frutto, propellenti calorosi e potenti della sua assoluta essenza, virtù stupendamente impressive. Il miglior rosso italiano dell'anno, e non da ieri, chapeau.
