
Edizione Cinque Autoctoni sa
Punteggio Dettagliato
Sensazioni di Degustazione
l'eccezionale valore analitico di questo archetipico vino ha stupendi riverberi sensoriali in ogni fase dell'assaggio. La sua tinta, impenetrabilmente viola, annuncia da un lato la sua concentrazione suprema, dall'altro, con le sue sfumature cromatiche alternate fra il blu ed il nero, trasmette l'integrità ossidativa inintaccata delle sue trasformate uve. Il riscontro olfattivo è di nitore e turgore assoluto. Viola non è allora solo il colore, ma le floreastre vene dolcissime che sposate a illibate spezie del rovere rendono sì stupendamente suadente e sì scintillante il suo profumo. Il gusto infine, di tal insigne ammontare di tinta e d'aroma avverte la sua polposissima espressione palatale. Una crema di mora in confettura, che mai si porge amara nonostante l'imperioso tannino, e che sempre rende di cristallina suadenza l'assoluta fittezza della sua maestosa uva nativa. Un capolavoro viticolo ed enologico la cui somma piacevolezza è effetto di natura quanto di tecnica sopraffina. Chapeau.
