
Edizione Cinque Autoctoni sa
Punteggio Dettagliato
Sensazioni di Degustazione
rarità assoluta, la favolosa morbidezza gustativa di questo campione, vertice assoluto, davvero insolito per vini di questa ultrafitta concentrazione tannico-estrattiva. C'è il tannino, tanto, a recare anzitutto profonda nerità al colore, quindi a porgere fibra e densità al contatto linguale: eppure in amaro al sapore non c'è! Non c'è neanche in deglutizione, avvolto da drappi di morbida, avvolgente, dolce e balsamica, matura e suadente confettura di ciliegia. Incredibile la consistenza: una fittezza di pigmenti cromatici che poi è l'abbondanza espressiva massiva della sua sontuosa voce in aroma ed in cremosa mentosità di mora e di spezie. Un grandissimo vino, stabilmente fra i migliori rossi d'Italia vista la polpa bluastra e viola dellela sua massima concentrazione estrattiva, e data la sua mirabile enologia esecutiva. Chapeau.
