
Stèfen 1624 2011
Punteggio Dettagliato
Sensazioni di Degustazione
tanto fitta e tanto nera la sua imperforabile coltre di croma, che a vederlo lo si immagina muto, impossibilitato per sovrabbondanza di materia e pigmento a rivelare qualsivoglia odorosa e gustativa impressione. Nulla di più fallace, che come lo si porta al naso questo calice, invece, è come se ci si immergesse olfattivamente in una fruttosa, speziata, vanigliata fioriera. La ciliegia trionfa in aroma, essa stessa ammantata da una mora e una viola. Non solo la potenza e l'espressività sì poderosamente profusa, quant'anche la qualità, la definizione, il turgore e il nitore di ogni stimolazione. Un grande vino governato e dominato da un frutto di polposità e di maturità stupenda, morbido nonostante il suo sontuoso tannino, di nettezza enologica esecutiva seconda solo alla sua viticoltura, sì massima, sì essenza di pura natura. Uno fra i migliori rossi italiani dell'anno, chapeau.
