
Marcello Langhirano Parma sa
Punteggio Dettagliato
Sensazioni di Degustazione
col suo impenetrabil ed impenetrato manto, di frutto riesce a colorar tutto: pure la spuma, che essa è aria destinata a librarsi e a liberarsi gassosa, eppure, nel suo apparir e disvanire, il suo viola profondo, nerastro e bluastro ci educe su come il suo estratto è capace di tempestare e vestire qualsiasi sua manifestazione espressiva. Che tingere l'aria di mora è rendere della terra l'essenza in succo. Virtù in cui questo vino non solo riesce polposamente sovrano, riesce favolosamente avvolgente per un equilibrio fra morbidezza, acidità, potenza alcolica e pigmentante tannino, con un'armoniosità della perfetta sfericità d'un tondo. E poi il nitore enologico esecutivo, l'integrità ossidativa inintaccata di cotanto brioso e cremoso magma di frutto. Segreto grazie al quale un siffatto ammontare di mora, effondendosi giunge di fragranza e clorofillosità assolutamente pura. Ancora una volta il miglior Lambrusco dell'anno e fra i migliori di sempre. Chapeau.
