Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Eremo San Quirico Irpinia Campi Taurasini Doc 2010
Commento conclusivo dell'intera produzione 2014 di NatiV
Sono anni che Mario Ercolino ci dona alcune fra le realizzazioni enologiche più limpide, fruttose e pure che è possibile rinvenire in Italia. Una maestria enologica trasformativa di integrità e di massimo rispetto per le doti prime delle uve. Una media di purezza e capacità tecniche sopraffine che semplicemente trasla dai frutti al vino tutto il lor portato d'aroma e d'omore. Con esiti di piacevolezza assolutamente impressivi data la provenienza e la qualità della materia prima: le migliori uve irpine. Ecco il frutto tropicale, favolosamente avvolgente del 25 Rare Irpinia Bianco Cru 2012. Ecco la floreale fragranza del Fiano D'Avellino Docg 2012, l'albicoccosa intensità di pesca della Falanghina Irpinia 2012. Si sale ulteriormente di caratura con i rossi, con un mirabile Aglianico Rue Dell'Inchiostro 2012 dal frutto di dolcezza, novità, fragrante speziosità espressiva che è immediatamente squisito. Una favolosa massa di crema di ciliegia nera e marasca, balsamicamente ci ammanta e c'invade al contatto del Taurasi Docg 2008. Sembra la lingua esser avvolta da una felpa di cachemire dal sapor di succosissima ciliegia nera tanta la morbidezza balsamica della sua composta. Chiude un capolavoro assoluto, l'Eremo San Quirico Aglianico Campi Taurasini Cru 2010. Non si può chiedere oggi di più ad un rosso in termini di fittezza, suadenza, integrità d'aroma. O meglio, non saprei cosa chiedere e sperimentare di meglio vista la sua assoluta fittezza, la sua struggente dolcezza, la rara clorofillosità linfatica all'olfatto della sua imperiosa mora nera. Così stupendamente francese in questo millesimo nel suo intarsiarsi avvolgendosi in dolcissime spezie d'un rovere altrettanto immacolato. Chapeau davvero ammirato.

Eremo San Quirico Irpinia Campi Taurasini Doc 2010

Produttore
Annata 2010

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
33
Equilibrio
+
33
Integrità
=
99
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

la sua totale nerezza è abito visivo esemplare della sua concentrazione totale. Non passa un raggio di luce in fra tanto colore, che sentire la sua densità con l'olfatto, con l'inspirazione profonda delle nari è come essere posto a contatto con un mare di polpa di frutto di densità impressiva. Concentrazione che della sua armoniosa suadenza è immaginifico volume, vettore, motore. Un profumo che ha allora un'energia espressiva cremosamente eccezionale, una insistenza e una persistenza impressiva sulla papilla linguale. Una felpa di trama broccata che una morbidezza stupenda, un equilibrio didattico fra tannicità, acididità e suadenza rende al gusto di souplesse e delicatezza a-grave. Come sentire un masso esprimersi con la dolcezza e la sofficità di una delicatissima piuma, come avvertir la sua immensa potenza al solo servizio della sua suadenza e della sua leggiadria. Ed il tutto avvertito con una purezza enologica esecutiva, che nessun diaframma è interposto tra la sua splendenza d'adesso e la sua linfa prima. Pura clorofilla di nerissima uva e del più candido rovere d'elevazione che ci sia. Un vino di qualità analitica e sensoriale massima, acme attuale e non solo italico di viticoltura ed enologia.

Altri indici qualitativi

QQ8,6
VP8,5
ACQ8,5

Regione Campania (Avellino)
Tipologia Aglianico
Tipo Rosso
Vitigni Aglianico

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Vitigni

Aglianico

Caratteristiche Tecniche

Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 15.000 bottiglie

Fascia
Medio
Edizione 2014 Degustato il 2013-05-15

Altre Annate

ProduttoreNatiV