Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Donnaluce 2011
Commento conclusivo dell'intera produzione 2013 di I Viticoltori Felice e Armando Mergè - Poggio Le Volpi
Mai nessun produttore in 25 anni di professione mi aveva presentato in contemporaneo assaggio un rosso ed un bianco di pregio analitico e sensoriale massimo, imperfettibile, totale. Vi è riuscito Poggio Le Volpi, onore al suo impegno e a tal suo inarrivato valore. Ma dopo aver visto, palpato, inspirato il suo Donnaluce 2011, il suo Baccarossa 2010, il primo - uva - il secondo - mora -, così fitti, equilibrati e integri, il loro aroma di purissimo frutto, così stupendi irradiare, non si può che deduttivamente il loro merito, valutare, descrivere, illustrare. Il Donnaluce 2011 raggiunge livelli di integrità ossidativa e di ricchezza in profumosità d'aroma di suadenza e florealità pollinare. Il Baccarossa 2010 attinge livelli di massima e polpante nerezza con dolcezza espressiva di linfatica e cristallina mentosità di spezie. Due vertici assoluti in qualità viticola ed in enologia esecutiva che onorano ancor più del Lazio, l'Italia del vino. Di contorno solo altri grandi vini da Poggio Le Volpi, i migliori Frascati della denominazione sono il People Frascati Superiore 2011, l'ancor più fitto Frascati Superiore Epos 2011. Il migliore Cesanese in purezza mai testato è il suo 2010 che esordisce quest'anno: una carezza di frutto di bosco di vanigliata purezza borgognona. Di mirabile, perfetta suadenza di frutto l'eccellente Primitivo Tator 2010, fra i migliori del millesimo e della tipologia quanto ad equilibrio e rotondità di sapore. Splendidi infine in pastosità e balsamica dolcezza tanto il Cannellino quanto il tropicale frutto dell'Odòs Passito. E' allora per la somma di detti valori che Poggio Le Volpi è il miglior produttore italiano assoluto dell'anno. Chapeau.

Donnaluce 2011

Produttore
Annata 2011

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
33
Equilibrio
+
33
Integrità
=
99
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

vi son regni di linfa ove mai nessuna nube alcun ombra vi pose. Quivi solo sentir di algidità e suavità sovrana. Non una vena fumosa o scura, ma solo percezioni d'aroma della flora più prima e pollinar della natura. Una soffusione-effusione di fragranza e illibatezza assolutamente cristallina. Qui è il regno dell'uva, nella sua veste olfattiva quintessenziale più pura. Un profumo di tale pulizia esecutiva, di tale integrità ossidativa da risultar insuperabile in luminanza, brillanza, iridescenza espressiva. Un susseguirsi di morbidezza e profilante fragranza dell'acidità di struttura, che ogni deglutizione è della polposa rotondità e della perfetta suadenza della sua bacca nativa. Il tutto avvertito, goduto ed espresso con un'abbondanza e potenza di ricchezza estrattiva, che la sontuosa viscosità del suo tatto è quello d'un rosso di maestosa tramosità fondativa. Un vino di consistenza, equilibrio e integrità enologica esecutiva tale da rendere con piacevolezza universale la massima virtù analitica e compositiva della sua essenza viticola ed enologica costitutiva. Fra i migliori bianchi mai prodotti e testati d'ogni tempo e ove, capolavoro capace di riecheggiare, di richiamare il frutto uva con fulgor e definizione sublimi, mai attinti, né mai sperimentati prima.

Altri indici qualitativi

QQ8,9
VP9,0
ACQ8,9

Regione Lazio (Roma)
Tipologia Blend Bianco
Tipo Bianco

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Caratteristiche Tecniche

Uvaggio Malvasia del Lazio 60%, Greco 30%, Chardonnay 10%
Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 20.000 bottiglie
Certificazione 0

Fascia
Contenuto
Edizione 2013 Degustato il 2012-04-21

Altre Annate

ProduttoreI Viticoltori Felice e Armando Mergè - Poggio Le Volpi