Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2008
Commento conclusivo dell'intera produzione 2014 di Lungarotti
Bicchiere in vieppiù splendida forma quello di Lungarotti. Continua a crescere il livello di morbidezza, l'integrità ossidativa e la nitidezza dei profumi, effetto di rispettosissima enologia e gran viticoltura. Sta di fatto che v'è ovunque suadenza e armonia, calibratamente speziata nel Torre Di Giano Vigna Il Pino 2011, più linfatica e fragrante nell'avvolgente polpa di pera del Torre di Giano 2012. Di poderosa concentrazione non solo zuccherina i due vini dolci, il Vin Santo Torgiano 2009 e il Sagrantino Passito di Montefalco 2009, fuoriclasse in ricchezza che esprimono in tinta diversa la stessa balsamica dolcezza di frutto mai stucchevolemente espressiva. Chiudono quattro grandi vini. Un Rosso di Montefalco 2011 di rara limpidezza enologica esecutiva con la sua dolce ciliegia nera. Un Rubesco 2010 che impressiona per la sequenza ricchezza, morbidezza, nettezza che sì avvolgente, persistente eppur immediato propone. Certo fra i migliori del millesimo e della denominazione il Sagrantino di Montefalco 2010: chapeau all'armonia, alla souplesse del sapore che avverte armoniosa la sua imperiosa tannica trama. Con una pulizia olfattiva che accentua tal sua rarissima suadenza espressiva. Chiude uno fra i migliori rossi italiani in assoluto, il Rubesco Vigna Monticchio Riserva 2008. Anche quest'anno la sua cristallina purezza esecutiva consente alla sua carnosa amarena di risultare e risaltare fra le più dense, armoniose e limpide che vi sian.

Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2008

Produttore
Annata 2008

Punteggio Dettagliato

32
Consistenza
+
32
Equilibrio
+
32
Integrità
=
96
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

l'aspetto evoca da subito impressioni di incredibile concentrazione e di eccellente integrità ossidativa: vivido il suo viola nerastro. Il suo pezzo forte è l'equilibrio del sapore: motivo organolettico per cui questo campione rivela souplesse gustativa così fluentemente alta. Non una frizione nel durante di bocca: non in ingresso, non nel durante, men che meno in uscita, fase in cui il campione in esame surclassa i testi con cui è comparato per souplesse, levità, non amarezza, ciliegiosità e amarenosità di persistenza. Impeccabile l'enologia di trasformazione quanto a nettezza e turgidità residua, quanto a dosaggio nella calibrazione della sua luminosa, limpida, clorofillosa speziatura. E la sua consistenza, davvero sommamente maestosa. Un gran vino, stabilmente fra i rossi migliori, più eleganti e armoniosi d'Italia.

Altri indici qualitativi

QQ9,3
VP7,4
ACQ8,4

Regione Umbria (Perugia)
Tipologia Sangiovese
Tipo Rosso

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Caratteristiche Tecniche

Uvaggio Sangiovese 80%, Canaiolo 20%
Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 45.000 bottiglie
Certificazione D

Vinificazione

Vendemmia metà settembre
Fermentazione 20 gg
Legno barriques e botte grande

Vigneto

Superficie 12
Esposizione sud/sud-ovest
Terreno alternanza di frange argillose a strati sabbiosi, povero e sciolto
Altimetria 400
Età viti 7

Informazioni Produzione

Comune Torgiano, Loc. Brufa
Prima annata 1969

Fascia
Alto
Edizione 2014 Degustato il 2013-07-16

Altre Annate

ProduttoreLungarotti