Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Clematis 2005
Commento conclusivo dell'intera produzione 2011 di Zaccagnini Ciccio
Bicchiere di versatile e crescente valore quello Zaccagnini. Con qualche lampo di valenza sensoriale e analitica di luminosità veramente impressiva. Lo Yamada 2009, il Trebbiano d'Abruzzo Chronicon 2009, il morbidissimo Trebbiano d'Abruzzo San Clemente 2008 son bianchi ad esempio di fittezza e suadenza assolutamente desueta. Il Cerasuolo Myosotis 2009, polposo sfoggia la sua ricchezza glicerinosa. Grande abbondanza di pigmento, tannino e fittezza d'estratti nei rossi, lo speziato evoluto del Capsico Rosso 2004, quello più morbido e vigorosamente avvolgente del Montepulciano d'Abruzzo San Clemente Riserva 2007. Quello ancor più netto e definito del Montepulciano d'Abruzzo Chronicon 2007. Quindi due poderosi vini da raccolta tardiva: il Passito Bianco Plaisir 2009 che abbonda d'albicocca, il Passito Rosso Plaisir 2009 che è stipato di prugna. Chiude il Clematis 2005: un'esperienza tattile memorabile, una concentrazione in dolcezza e fittezza succosa che ha pochi eguali fra i rossi dolci del mondo. Un incontro sensibile che lascia un nerissimo, dolcissimo segno. Una premuta sontuosa di bacche di bosco e di rovere che diamantiferi pulsano assieme in una purissima crema di more.

Clematis 2005

Produttore
Annata 2005

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
31
Equilibrio
+
27
Integrità
=
91
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

la potenza elementare che licorosa suda, crema, crema d'uva nera e mora. Eccezionale la sensazione di possanza e fittezza che scaturisce dal contatto con questa soluzione. Un che di alchemico ed ancestrale, con tale abbondanza di polpa, pigmento, dolcezza ed aroma, che solo la natura in una sua massima veste riesce con tanta possanza ad adire. Sino il degustatore a sbalordire e il bevitore ad estasiare. Per ogni sensazione non un cenno, ma uno strato. Per ogni richiamo un orchestrale ed orchestrato afflato. E mai che tale impensabile massa di estratto, di licorosa, fruttosa, densa fruttosità di mora, anche per un solo attimo si riveli stucchevole. Mai giacchè l'equilibrio tra acidità, dolcezza e tannino è sovrano ancor più che il vino è un titano. Uno fra i vini rossi dolci più consistenti e possenti mai incontrati, spettacolo di tecnica e natura dalla cui nerezza una sì algida suadenza, delicatissima, speziatamente promana.

Altri indici qualitativi

QQ6,6
VP6,4
ACQ6,5

Regione Abruzzo (Pescara)
Tipologia Montepulciano d'Abruzzo
Tipo Dolce
Vitigni Montepulciano d'Abruzzo

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Vitigni

Montepulciano d'Abruzzo

Caratteristiche Tecniche

Volume bottiglia 0.5 ml
Produzione annuale 4.800 bottiglie
Certificazione 0

Vinificazione

Vendemmia metà novembre
Fermentazione 25-30 giorni
Legno rovere francese

Vigneto

Superficie 1
Esposizione sud
Terreno argilloso, calcareo
Altimetria 250
Età viti 11

Informazioni Produzione

Comune bolognano, C.da Pozzo
Prima annata 2000

Fascia
Alto
Edizione 2011 Degustato il 2010-05-26

Altre Annate

ProduttoreZaccagnini Ciccio