Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Animale Celeste 2019
Commento conclusivo dell'intera produzione 2021 di Santa Barbara
I bianchi di Santa Barbara si distinguono tutti per la ricchezza e la morbidezza dei loro profili sensoriali, con alcune versioni di Verdicchio che toccano vertici di concentrazione assoluti. È il caso del Verdicchio dei Castelli di Jesi Back to Basics 2019 e dello speziato, evoluto Arnaldo Verdicchio Bio 2015, che al tatto risaltano per la polposità e la potenza della loro espressione dovuta alla fittezza della loro trama compositiva. In altri casi, come nel Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Le Vaglie 2019 e nel Pignocco Verdicchio Castelli di Jesi Doc 2019 a risaltare è la limpidezza e la fragranza del loro aroma, a sottolineare la pulizia e l'integrità enologica della loro trasformazione. La suadenza del gusto è il punto di forza invece del Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Riserva Tardivo Ma Non Tardo 2018, così come del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2018 e dello Stefano Antonucci Passerina Bio 2019. Gran vino la versione dolce Lina Verdicchio Castelli di Jesi Doc Passito 2018, non solo pastoso e densissimo per la favolosa ricchezza zuccherina, ma equilibrato e netto nel suo turgido, speziato profumo. Assai alta la qualità dei rossi, con il Lacrima di Moro d'Alba Pignocco Stefano Antonucci 2019, il Pathos Marche Rosso Igt 2018 e Il Maschio da Monte Rosso Piceno Doc 2018, che svelano analogo tenore, maestoso, avvolgente e limpido dei paramteri fondamentali qualitativi evocando frutti di bosco in speziata confettura. Capolavoro di concentrazione sono il Mossone 2017 e il Mossi Passito Stefano Antonucci 2018, vini la cui polpa appare quasi solida tanta la concentrazione. Ma il capolavoro di questo produttore si conferma il Sauvignon Animale Celeste Stefano Antonucci 2019. La sua stupenda potenza espressiva, la sua vena di frutto e di fiore di linfatica e vegetale, inossidata fragranza espressiva, fuoriesce dal calice con una intensità, una profondità e una forza di natura che grazie alla perfetta enologia di trasformazione attinge vertici di clorofillosità d'aroma assolutamente primi. Un gran vino, stabilmente fra i migliori bianchi d'Italia che onora l'offerta di questo produttore. Chapeau.

Animale Celeste 2019

Produttore
Annata 2019

Punteggio Dettagliato

31
Consistenza
+
33
Equilibrio
+
33
Integrità
=
97
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

si conferma vino di eccezionale personalità e di suprema potenza purissima d'aroma. Una ventata luminosissima di pesca, d'albicocca, di menta, clorofilla, pomodoro e peperone, che dal calice fuoriesce con nitore e turgore ossidativo fenomenale. Una intensità dell'emissione che è pari alla quantità pazzesca di aromi sintetizzati dalle uve, evidentemente di natura e in una natura di perfetta vocazionalità elettiva, Poi al palato non vi è amaro, e l'acidità dialoga possente con la morbidezza concessa da una polpa di fibra assai stretta e viscosa. Un gran vino, il più poderoso Sauvignon Blanc italiano, fra i migliori bianchi in assoluto dell'anno. Chapeau.

Altri indici qualitativi

QQ9,1
VP8,9
ACQ9,0

Regione Marche (Ancona)
Tipologia Sauvignon
Tipo Bianco
Vitigni Sauvignon

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Vitigni

Sauvignon

Caratteristiche Tecniche

Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 30.000 bottiglie

Fascia
Contenuto
Edizione 2021 Degustato il 2020-07-28

Altre Annate

ProduttoreSanta Barbara