Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Thanks 2017
Commento conclusivo dell'intera produzione 2019 di Di Lenardo
Fra i più distintivi bicchieri non solo del Friuli si conferma anche quest'anno Di Lenardo Vineyards. E con l'incremento estrattivo originato dallo splendido millesimo produttivo, i suoi vini rivelano un'ulteriore acquisizione di concentrazione e spessore. Una sensazione di polposità e cremosità di frutto amplificata tanto da una perfetta morbidezza palatale quanto da un'enologia di trasformazione sì limpida da esaltare il corredo aromatico originale. Così fra i bianchi il Sauvignon e lo Chardonnay 2017 si distinguono l'uno cristallinamente floreale, il secondo di stupenda suadenza palatale. Gran vino è il Gossip 2017, di morbidezza avvolgente, ciò mentre il Father's Eyes 2017 si conferma Chardonnay speziato fra i più dolcemente puri, inossidati e limpidi della tipologia. Mirabile anche la piacevolezza dei due spumanti, con il Sarà Brut Metodo Classico 2013 di limpido spessore, la Ribolla Gialla Brut Millesimato 2016 di uvoso, brioso nitore. Rossi tutti di fruttosità inviolata e di pura splendenza varietale. Perfetto in pulizia e turgore quello del Cabernet e del Merlot 2017. Dalla speziosità di dolcezza e fragranza veramente sublime il Ronco Nolè 2016, il più puramente bordolese con la sua mora insertata di vaniglia e di fiore; il Just Me 2015, Merlot in purezza di concentrazione, souplesse e integrità da gran cru di Pomerol. Il migliore in assoluto, tale fra i bianchi italiani dell'anno, è il Thanks 2017. Qui è il binomio consistenza-morbidezza, di assoluto tenore, a rendere l'evocazione del suo frutto degno di un gran cru alsaziano. Chapeau.

Thanks 2017

Produttore
Annata 2017

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
33
Equilibrio
+
32
Integrità
=
98
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

un grande vino bianco fra i migliori in assoluto dell'anno. Un campione immigliorabile nel binomio concentrazione-morbidezza. Estratti di fittezza e di nettezza davvero eccezionalmente qualificanti. Carezza morbido e mentoso, denso donando impressioni gustative di felpata dolcezza di frutto. A issarlo alla sua radiosa intensità olfattiva, un'enologia di trasformazione veramente limpida. Tecnica capace non solo di trasporre nitide e perfettamente fragranti le doti proprie del frutto, enologia capace di esaltare la suadenza complessiva determinando, con una felice fermentazione, un sì alto carico di glicerina, davvero suadentemente emolliente. La fittezza e la souplesse del sapore essendo invece da ricondurre a viticoltura, selettiva e fruttosamente pregiata. Che gran polposità suadente il suo avvolgente assieme. Un vino frutto di essenza d'uva dal calor del sole. E la sua banana speziata, che morbida come non in altri dove, suadentissima avvolge con le sue vanigliate ed irradianti uvosità, speziose e linfatiche di fiore. Chapeau.

Altri indici qualitativi

QQ7,3
VP8,2
ACQ7,7

Regione Friuli Venezia Giulia (Udine)
Tipologia Blend Bianco
Tipo Bianco

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Caratteristiche Tecniche

Uvaggio Chardonnay 50%, Sauvignon, Friulano, Malvasia, Verduzzo
Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 4.000 bottiglie

Fascia
Medio
Edizione 2019 Degustato il 2018-04-13

Altre Annate

ProduttoreDi Lenardo