Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Ben Ryé 2014
Commento conclusivo dell'intera produzione 2017 di Donnafugata
Esistono i grandi vini dolci d'Italia e del mondo, e poi esiste il Ben Ryé Passito di Pantelleria. Una categoria, un pianeta a sé, quella del frutto uva, qui in un manto di morbida polposità di concentrazione e dolcezza assoluta, con una livrea ultrapotente d'aroma d'inossidato e primo bagliore. Un insertarsi di linfa, di flora, un'integrità ossidativa intonsa che consente alla sua eccezionale fittezza di esprimersi con universale e immediato piacere. Con una potenza espressiva d'essenza d'uva, di spezie e d'agrume non seconda alla sua concentrazione totale. Una immigliorabile suadenza che celebra le doti viticole ed enologiche, naturalistiche e tecniche di questo bicchiere. Bicchiere di caratura assoluta vieppiù eccellente quello di Donnafugata. Con il Lighea 2015 che si conferma fra i migliori bianchi d'Italia in assoluto con il suo profumo sì cristallino d'uva e di zagara in fiore, con il suo equilibrio acido-morbido alatale d'imperfettibile suadenza espressiva. Splendidi in nitore olfattivo anche l'Anthìlia 2015 e il Prio 2015, naso fra i più immacolati goduti dai bianchi della regione. Rossi di eccellente caratura, con il Sherazade 2015 di pura fruttosità prima, il Tancredi 2012 di gran concentrazione e armoniosa souplesse palatale, il Mille e una Notte 2011 e l'Angheli 2013 che sì pastosi e inossidati, così calibratamente e nitidante speziati, evocano una bordolese mora in confettura. Si chiude infine con il "fratellino" del Ben Ryé, il Kabir Moscato di Pantelleria 2015, appena meno pastoso e potente, ma della stessa armoniosissima e integra, uvosa suadenza espressiva. Chapeau.

Ben Ryé 2014

Produttore
Annata 2014

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
33
Equilibrio
+
33
Integrità
=
99
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

basisce la concentrazione aromatica, nettissima e illibata della sua uvosità perduta. Giunge al profumo una fragranza e un'abbondanza profusiva di uva su polpa di susina che rifulge della sua ricchezza olfattiva assolutamente esplosiva. Algidità di cedro, di pistacchio e di fiore. Agrume a chili. L'amaro dov'è? In nessun dove. Così il rustico e l'ammandorlato dell'ossidazione. Naturalezza, speziosità, freschezza. Impressioni che per via della fenomenale ricchezza paiono non perdere mai la loro squisita, aromatica, vanigliata e poi congenita dolcezza. Un gran vino dolce non passito ma poderoso e possente, un'essenza di natura sommamente cremosa. Un'archetipo di massima pulizia, morbidezza e fittezza dell'uva nativa.

Altri indici qualitativi

QQ9,4
VP7,1
ACQ8,3

Regione Sicilia (Trapani)
Tipologia Zibibbo
Tipo Dolce
Vitigni Zibibbo

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Vitigni

Zibibbo

Caratteristiche Tecniche

Volume bottiglia 0.38 ml
Produzione annuale 72.000 bottiglie
Certificazione E

Vinificazione

Vendemmia seconda metà di agosto/settembre
Fermentazione 30 giorni
Affinamento sì

Vigneto

Superficie 27
Terreno vulcanico, molto sciolto e ricco di minerali
Altimetria 20/400
Età viti 30/80

Informazioni Produzione

Comune Pantelleria
Prima annata 1989

Fascia
Medio-alto
Edizione 2017 Degustato il 2016-06-08

Altre Annate

ProduttoreDonnafugata