Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Primitivo Pietra 2014
Commento conclusivo dell'intera produzione 2017 di Menhir Marangelli
I rossi delle Cantine Menhir liminano e conseguono i massimi attingibili in tema di fittezza dell'uve e dei vini. Campioni d'assoluta eccellenza estrattiva, diffusamente di ottima suadenza gustativa, con integrità enologica esecutiva sempre più atta a traslare inossidato e puro il poderoso bagaglio d'aroma di cotanta materia prima. Ecco allora l'alto valore organolettico di ogni campione, ecco l'alta media organolettica complessiva. Il Vega 2013 va contattato per sperimentare il suo stupendo estratto. Concentrazione massima che impenetrabile rende il suo colore, come solido il suo pastoso fluire. Vertice di purezza enologica di trasformazione, il Quota 29 2013, con la sua inossidata mora linfatica e viola. Fra i più morbidi il Primitivo Calamuri 2013, fra i più nitidi il Primitivo Pietra 2015. Ed eccoci al vino migliore, il Fine 2012. Forse fine sta per estremità, per confine. Certo qui siamo ai confini dell'attingibile e sperimentabile in tema di ricchezza estrattiva. Un vino di potenza e portanza imperiosa, che ai sensi pur sì massivo, con grande armonia, con limpida fragranza speziata e mentosa da grande enologia, ancor sì inossidato e turgido, sì ultrapolposo si congiunge. Chapeau.

Primitivo Pietra 2014

Produttore
Annata 2014

Punteggio Dettagliato

32
Consistenza
+
29
Equilibrio
+
30
Integrità
=
91
Indice di Piacevolezza

Altri indici qualitativi

QQ8,6
VP7,8
ACQ8,2

Regione Puglia (Lecce)
Tipologia Primitivo
Tipo Rosso

Riconoscimenti

In Annuario

Caratteristiche Tecniche

Uvaggio Primitivo 60%, Susumaniello 40%
Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 35.400 bottiglie

Fascia
Medio
Edizione 2017 Degustato il 2016-06-08

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ProduttoreMenhir Marangelli