Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Madreselva 2012
Commento conclusivo dell'intera produzione 2016 di Casale del Giglio
Un bicchiere dalle tangibili e cremose doti estrattive che rifulge del nitore di trasformazioni enologiche rispettosissime dell'aroma primo delle varie specie di uva compositive. Un bicchiere d'eccellenza assoluta quello del Casale del Giglio, certo fra i migliori del Lazio come indice qualiquantitativo totale. Gran vino fra i bianchi è l'Antinoo 2013, denso e suadentemente vanigliato. Dal varietale limpidissimo il Viognier 2014 e lo squillante Sauvignon 2014. Di splendida suadenza bananosa lo Chardonnay 2014, clorofillosamente uvoso il più integro, il Petit Manseng 2014: vero vertice di fiore e campione autentico in integrità ossidativa. Carezze di dolcezza stupenda dal passito Aphrodisium 2014, di ciliegiosità polposa dal rosato Albìola 2014, briosità di gran levigatezza e volume nell'Opera Noir Brut Rosé e nell'Opera Trento Brut Rosè. Fra i rossi spiccano il Tempranijo 2013, turgido e inossidato, il Madreselva 2012, dal gusto-aroma bordolese stupendamente speziato. Rare volte si può cogliere il frutto mora ad un livello di fittezza, morbidezza e nettezza d'aroma di sì bluastra, nativa, impenetrabile succosità matura. Ciò che ora in vino si svela di cremosità e suadenza tramosamente impressiva. Chapeau.

Madreselva 2012

Produttore
Annata 2012

Punteggio Dettagliato

32
Consistenza
+
30
Equilibrio
+
31
Integrità
=
93
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

la delicatezza e la suadenza distillata di ciliegia nera e mora. La mentosità stupenda della sua balsamica livrea. Tipico aspetto visivo del fuoriclasse tanto in consistenza quanto in integrità ossidativa: un viola fra il blu ed il nero, d'opacità totale vividamente abbagliante. La sua mentosità suadente, la sua vanigliata e cremosa composta di mora ed eucaliptolo esonda dolce all'olfatto, continua intensa, suadentemente affermando la sua eccezionale ricchezza estrattiva. Un gran frutto, polposo e avvolgente, certo in spezie esuberante, ma mai fumoso o torrefatto, sempre felpatamente balsamico e turgidamente ancor vivo. Un fuoriclasse che regala fruttosità vanigliata di mora. Bacche del bosco mentose nel nitido rovere, qui colte ad uno stadio d'integrità ossidativa, di dolcezza e suadenza gustativa davvero veramente cremosa. Un grande vino, di potenza mediterranea eppur di fragrantissima levigatezza di clorofilla in aroma.

Altri indici qualitativi

QQ8,5
VP7,6
ACQ8,1

Regione Lazio (Latina)
Tipologia Blend Bordolese
Tipo Rosso

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Caratteristiche Tecniche

Uvaggio Cabernet Sauvignon 40%, Petit Verdot 30%, Merlot 30%
Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 25.000 bottiglie
Certificazione B

Vinificazione

Vendemmia fine settembre
Fermentazione 10/16 gg
Affinamento sì
Legno rovere francese

Vigneto

Superficie 27
Terreno medio impasto con argilla, sabbia, limo
Altimetria 0
Età viti 19

Informazioni Produzione

Comune Aprilia
Prima annata 1990

Fascia
Medio-alto
Edizione 2016 Degustato il 2015-04-27

Altre Annate

ProduttoreCasale del Giglio