Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Enrico I° 2012
Commento conclusivo dell'intera produzione 2015 di Roberto Sarotto
Si conferma bicchiere fra i più performanti e cresciuti del Piemonte quello di Roberto Sarotto. I suoi due Gavi svelano suadenza e integrità enologica esecutiva ben al di sopra della media della denominazione. Così per morbidezza il Langhe Arneis Runcneuv 2013 e il floreale Moscato d'Asti Solatìo 2013, anche questo di gran nitore trasformativo. Quindi una serie di rossi in esaltante aumento di valore. Un Barbaresco Currà Riserva 2009 che si distingue per limpidezza d'aroma, un Barolo Audace 2010 di gran speziosità espressiva. Chiudono tre vini d'eccellenza assoluta. Il più integro e linfatico nel suo inossidato nerore è la Barbera d'Alba Briccomacchia 2013, davvero intonsa nel suo fruttoso bagliore. Segue la Barbera d'Alba Elena La Luna 2012, più mentosamente speziata, e perciò più cremosamente avvolgente. Quindi nel bicchiere scende l'Enrico I 2012, e tutto disparisce al confronto del suo immanente valore. Qui ci troviamo di fronte ad uno dei miracoli della natura, dell'uomo e dell'uva. Una concentrazione e una morbidezza che son somma e che si somman nel determinare il suo fenomenale binomio consistenza-morbidezza d'aroma. Un vino in cui domina una crema distillata di mora e di uva, d'inusitata potenza e che, pur limpido, s'effonde soltanto con massima suadenza espressiva. Chapeau.

Enrico I° 2012

Produttore
Annata 2012

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
33
Equilibrio
+
29
Integrità
=
95
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

è probabilmente fra i rossi di Piemonte più massimamente densi e ricchi, più equilibrati e morbidi che ho mai avuto l'onore d'incontrare, valutare e godere. Al palato, il massimo valore di concentrazione, peso, pastosità e viscosità di tatto, quindi la massima suadenza gustativa attingibile: no migliore proporzione di morbidezza, tannicità e levigatezza. Equilibrio acido/morbido/tannico: in massima scala. Di là dal puro valore, ciò che qui giunge veramente stupenda è la fusione, la cremosa emulsione fra i vari addendi del gusto. Tutti dolcemente e stupendamente avvolti in una purea di mora nera al mentolo di turgore e nitore di dolcezza prima. Un vino imperfettibile allora, tanto in souplesse quanto in concentrazione, in possanza maestosa e impressiva del suo monumentale spessore. Certo fra i migliori rossi italiani dell'anno.

Altri indici qualitativi

QQ7,1
VP7,8
ACQ7,4

Regione Piemonte (Cuneo)
Tipologia Blend Rosso
Tipo Rosso

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Caratteristiche Tecniche

Uvaggio Nebbiolo 70%, Cabernet Sauvignon 30%
Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 4.000 bottiglie
Certificazione D

Fascia
Medio-alto
Edizione 2015 Degustato il 2014-07-24

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ProduttoreRoberto Sarotto