
Chardonnay 1997
Punteggio Dettagliato
Sensazioni di Degustazione
quando si incontrano vini come questo viene meno la voglia di descrivere ciò che si prova. Perché descrivere le sensazioni vuol dire non lasciarsi andare dentro e con il vino, ma raccontare il lasciarsi andare dentro questo. Sono questi i vini che, nobilitando il genere che incarnano, nobilitano il lavoro di chi a detto genere dedica la propria vita e la propria opera. C'è allora da assaggiarlo questo vino, per capire come detta applicazione umano-naturale può raggiungere vette qualitative sì alte. Come motivazione alla degustazione vi posso dire che difficilmente la vostra sensibilità sarà stata sollecitata in modo altrettanto suadente da un vino. Come descrizione dell'assaggio vi dico che sarà un viaggio di indicibile variabilità di incontri nel parco fruttato naturale. Un parco che si visiterà al tramonto, con la luce solare dal giallo caldo tendente all'oro, trovando in esso tutti i frutti di cui la terra è sede nel momento magico della perfetta maturità. Momento rispetto al quale un attimo dopo, un attimo prima, la bellezza della natura, la bontà dei suoi frutti, da sublime diviene stupenda. Come si vede, supponendo anche un mio errore di valutazione per eccesso d'entusiasmo, questo vino è veramente favoloso. Il miglior vino bianco assaggiato nel 1998, il miglior Chardonnay ad oggi prodotto in Italia e, sempre ad oggi, il miglior Chardonnay mondiale mai assaggiato. (Nella valutazione complessiva e nel disaggregato della piacevolezza il profilo essenziale di questo vino di morbidezza, densità e ricchezza di frutto con rari eguali.)
