
Essenzia 1997
Punteggio Dettagliato
Sensazioni di Degustazione
ma quanto frutto c'è in questo vino-frutto. Quanto frutto c'è? Ce ne è tantissimo, ed è uno spettacolo assaggiarlo. Si comincia dal tatto, che densissimo carezza i recettori con una morbidezza che sentirla è un vero piacere. Susina. Poi il naso, così soffice e denso da perdercisi. Ma non solo denso e pulito, quanto fragrante. Prugna. Il sapore: un carico simile di zuccheri voleva l'alcol e l'acidità che questo campione ha per non stuccare, e sorprendente si rivela infatti la bevibilità di questo vino che è tutto tranne stucchevole. Albicocca. La pulizia enologica: realizzare vini a residuo così alto è problematico: vibrazioni acetose, virgole lattose e chimiche non sono rare in questi vini. Qui assenti. Ananas. E che dire della persistenza: una volta deglutito la scia di frutto in bocca è stupenda e, privo di amaro, il sapore che resta è squisito. Pesca. Ed è anche fresco questo vino, non caramellato. Mango. Un vino-frutto stupendo. E la banana, che non la scrivi? Allora, riassumiamo la serie di flash di frutto: susina, prugna, albicocca, ananas, pesca, mango, banana: un mare di frutto portato ai recettori con una potenza essa stessa avvolta in drappi di frutto di fittezza assoluta. Che favoloso vino-frutto.
