Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Barbaresco Gaia Principe Docg 2017
Commento conclusivo dell'intera produzione 2021 di Roberto Sarotto
Il Piemonte ai più alti sensi visivi, olfattivi e gustativi nel bicchiere di Roberto Sarotto. E un Piemonte classico e moderno a un tempo. Con il suo inconfondibile stile nebbiolesco speziato, tannico e aranciato, eppur armoniosamente morbido, con la sua dalla dolcezza olfattiva di frutto incontaminato da vizi enologici di trasformazione, al contempo ammantato da scintillanti e profumate vene di rovere d'elevazione cristallino. Ecco il Barbaresco Gaia Principe 2017, il primo a sfoggiare tenor massimo in fittezza, morbidezza e limpidezza olfattiva. Ed ecco poi il Barolo Audace 2016: di pastosa souplesse morbido-tannica, pulitissimo, sfumato e melangiato di poderose spezie di dolcissima effusione. Ecco la mora viola e pura della Barbera d'Alba Elena La Luna 2018, polposa insino al cremoso, suadente con la sua acidità e tannicità fendente eppur di armoniosissima rotondità di beva. Ecco l'Enrico I° 2019, capolavoro di fittezza e morbidezza di frutto in cui la mora e la viola, alla cannella e alla vaniglia, al tabacco dolcissimo da pipa son ammantati in glicerinosissima polpa dell'uva. Fusione con esiti di setosità e vellutatezza, di turgore e nitore stupendi. Ecco il Piemonte Doc Chardonnay: Puro 2019. Tale di nome e d'olfattivo fatto, con la sua pastosa banana che ingloba e che esplode la vaniglia del rovere nella sua maestosa livrea. Un vertice di concentrazione, souplesse e nitidezza d'abbagliante potenza solare eppur di mentoso frescore. Tutti gli altri vini di Roberto Sarotto mai men che eccellenti, ma questi cinque sono del Piemonte vitoenologico, veri capolavori di frutto. Chapeau.

Barbaresco Gaia Principe Docg 2017

Produttore
Annata 2017

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
33
Equilibrio
+
33
Integrità
=
99
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

l'ultima volta che apprezzai una tale stupenda bordata di frutto da un Barbaresco si trattava del Sorì San Lorenzo 1982. Da allora mai più ne ho incontrato un campione in cui la violastra possanza dell'uva Nebbiolo fossera tramutata in vino di identico eccezionale spessore, morbidezza, nitore e turgore. Eccoci di fronte a questo campione mirabile ora, di somma concentrazione, di perfetta souplesse morbido-tannica di sapore, di inossidata nitidezza enologica d'esecuzione, sì che la sua marasca e la sua viola, in fra la mora e la ciliegia nera, ammantate da dolcezze del rovere di purezza cristallina, rifulgessero del loro ancor pulsante sì maestoso tesoro nativo estrattivo. Un vino archetipico, chapeau.

Altri indici qualitativi

QQ8,0
VP7,8
ACQ7,9

Regione Piemonte (Cuneo)
Tipologia Barbaresco
Tipo Rosso
Vitigni Nebbiolo

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Vitigni

Nebbiolo

Caratteristiche Tecniche

Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 8.000 bottiglie

Fascia
Medio-alto
Edizione 2021 Degustato il 2020-10-05

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ProduttoreRoberto Sarotto