Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Occhio di Pernice Vin Santo 2012
Commento conclusivo dell'intera produzione 2021 di Artimino
Bicchiere dal frutto compositivo di eccellente valore quello della Tenuta di Artimino. Si sente la concentrazione delle uve basali, in vino trasformate con grande armonia palatale e con limpida enologia esecutiva. È allora l'impressione di cremosa polposità gustativa a rendere tanto piacevoli vini come il Poggialarca Carmignano 2017, gli ancor più avvolgenti Grumarello Carmignano Riserva 2015 e Iris Rosso Toscana 2016. Fuoriclasse nel binomio fittezza-morbidezza di balsamica dolcezza olfattiva. Turgido e nitido il cassis del Chianti Montalbano 2019, con l'Occhio di Pernice Vin Santo 2012 di massima concentrazione, in potenza e dolcezza fenomenale. Gran vino, fra i migliori rossi italiani dell'anno il Governo All'Uso Toscano 2018: qui il frutto è inviolato, inossidato e fragrante nella vena di viola che s'aggiunge in suadenza al suo cuore di polpa di mora. Un vino dalla souplesse morbido-tannico-acida armoniosissimo al sapore, Chapeau.

Occhio di Pernice Vin Santo 2012

Produttore
Annata 2012

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
30
Equilibrio
+
27
Integrità
=
90
Indice di Piacevolezza

Altri indici qualitativi

QQ6,9
VP9,0
ACQ7,9

Regione Toscana (Prato)
Tipologia Vin Santo
Tipo Dolce

Riconoscimenti

In Annuario

Caratteristiche Tecniche

Uvaggio Sangiovese, Canaiolo, Aleatico, Trebbiano, Malvasia del Chianti
Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 5.000 bottiglie
Certificazione B

Fascia
Contenuto
Edizione 2021 Degustato il 2020-06-23

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ProduttoreArtimino