Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Gran Maestro Primitivo di Manduria Doc 2017
Commento conclusivo dell'intera produzione 2020 di Cielo e Terra
Profumi illibati da enologia applicativa di raro nitore nel bicchiere di Cielo e Terra. Delicatissime, inossidate e floreali uvosità che il Bericanto Pinot Grigio 2018 presenta vestite di vene di melone, il Baccolo Bianco 2018 di fiore gelsomino, il 3 Passo Bianco Biologico 2018, con la sua densa e fitta polpa estrattiva, la sua meravigliosa suadenza alsaziana, che bananeggia e irradia uva. Davvero un gran vino. Fragranza e speziosità dolcemente calibrata che qualifica la fase olfattiva di tutti i vini rossi, con un tannino fitto ma misurato che rende ancor più suadente la loro effusione gustativa. La fragola del Rosso Colli Berici Riserva 2016, la prugna del Maestro Primitivo Igt Puglia 2018, la concentrazione assoluta della ciliegia nera del 3 Passo 2018 si godono allora inossidate e nette. E la souplesse morbido/acido/tannica del 1908 Appassionante 2017, rotondamente perfetta, a render la fruttosità di questo vino un balsamo di marasca speziata di suadenza assoluta. Il migliore é il Gran Maestro Primitivo di Manduria Doc 2017: qui il binomio fittezza/morbidezza é allo stesso tempo sommo. E il suo tatto e il suo sapor, integro donano del cuor polposo della sua mora tutto il turgor e il nitor del suo essenziale estratto. Fra i migliori rossi italiani dell'anno in assoluto, chapeau.

Gran Maestro Primitivo di Manduria Doc 2017

Produttore
Annata 2017

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
33
Equilibrio
+
32
Integrità
=
98
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

c'è la possente dolcezza del suo distillato liquore. Essenza di mora e ciliegia che profondamente e densamente conquista, e che con assoluta possanza, calorosamente persiste. Sulla mora infuocata dall'irraggiamento profondo, la glassa mentosa del rovere, algida, intensamente vi soffia, equilibrando pseudotermicamente questo vino possente: al calore disidratante del suo dolce sole, soggiunge la linfa verdeggiante e clorofillosa di un rovere illibato in fragranza di cessione. Eccezionale l'enologia d'esecuzione, di nitidezza e accuratezza tale da commisurare armoniosamente il frutto alle spezie, e da riuscire ad avvolgere in suadente morbidezza la carnosa maestosità tannica d'un siffatto, maestoso campione. Un gran vino, fra i migliori rossi italiani dell'anno, di cristallina definizione e di armonioso, massimo volume.


Regione Veneto (Vicenza)
Tipologia Primitivo
Tipo Rosso
Vitigni Primitivo

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Vitigni

Primitivo

Caratteristiche Tecniche

Volume bottiglia 0.75 ml

Fascia
N/D
Edizione 2020 Degustato il 2019-09-01

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ProduttoreCielo e Terra