Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Chara 2018
Commento conclusivo dell'intera produzione 2020 di Feudo Disisa
Bicchiere di eccezionale valore, non solo viticolo quello di Feudo Disisa. La limpidezza enologica della trasformazione dà infatti luogo alla percezione-ammirazione di profumi di limpidezza e di integrità ossidativa residua di raro candore. È il caso fra i bianchi del Grillo 2018, fra i rossi dell'Adhara 2017: vini di fruttosità illibata e pura in cui nel primo l'uva, nel secondo la mora, dominano al profumo e in aroma con vene d'assoluta dolcezza espressiva. Ma splendidi quanto a binomio morbidezza-nettezza e speziosità-fruttosità anche il Roàno 2016, il carnoso Nero d'Avola 2017, il maestoso Granmassenti Perricone 2017. Il migliore del tasting è il Vuaria Monreale 2015. Dominato dalla polpa inviolata di ciliegia nera e cassis, dal profilo olfattivo nitido e ancor linfatico, la sua suadenza palatale è sferica come la sua uvosa bacca nativa. Chapeau.

Chara 2018

Produttore
Annata 2018

Punteggio Dettagliato

31
Consistenza
+
31
Equilibrio
+
29
Integrità
=
91
Indice di Piacevolezza

Altri indici qualitativi

QQ8,5
VP8,8
ACQ8,7

Regione Sicilia (Palermo)
Tipologia Blend Bianco
Tipo Bianco

Riconoscimenti

In Annuario

Caratteristiche Tecniche

Uvaggio Catarratto 50%, Inzolia 50%
Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 30.000 bottiglie

Fascia
Contenuto
Edizione 2020 Degustato il 2019-07-03

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ProduttoreFeudo Disisa