
Conte di Campiano Primitivo di Manduria Riserva 1966 2011
Punteggio Dettagliato
Sensazioni di Degustazione
davvero estremamente longevo questo frutto data la sua massima fittezza, la sua mirabile integrità ossidativa: la sua tinta è pulsante in turgore. L'indicatore, il colore di bluacea violaceità, intensissima e viva. Guardando questa tinta sovvengono i rossi pugliesi non di tanti anni fa, diciamo di cinque: immancabili le note aranciate granate, ossidate della tinta di base. Qui, non solo cromaticamente, siamo in un'altra era. L'era dell'intatta illibatezza olfattiva e ossidativa di questa prorompente, mirabolante esplosione di prima natura. Qui v'è solo integra mora, una toccata mentosa di spezie, la sua dirompente fruttosità nativa. La sua morbidissima e polposa souplesse gustativa. Un gran vino-frutto, fra i più concentrati Primitivo dell'anno, chapeau.
