Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Fine 2012
Commento conclusivo dell'intera produzione 2017 di Menhir Marangelli
I rossi delle Cantine Menhir liminano e conseguono i massimi attingibili in tema di fittezza dell'uve e dei vini. Campioni d'assoluta eccellenza estrattiva, diffusamente di ottima suadenza gustativa, con integrità enologica esecutiva sempre più atta a traslare inossidato e puro il poderoso bagaglio d'aroma di cotanta materia prima. Ecco allora l'alto valore organolettico di ogni campione, ecco l'alta media organolettica complessiva. Il Vega 2013 va contattato per sperimentare il suo stupendo estratto. Concentrazione massima che impenetrabile rende il suo colore, come solido il suo pastoso fluire. Vertice di purezza enologica di trasformazione, il Quota 29 2013, con la sua inossidata mora linfatica e viola. Fra i più morbidi il Primitivo Calamuri 2013, fra i più nitidi il Primitivo Pietra 2015. Ed eccoci al vino migliore, il Fine 2012. Forse fine sta per estremità, per confine. Certo qui siamo ai confini dell'attingibile e sperimentabile in tema di ricchezza estrattiva. Un vino di potenza e portanza imperiosa, che ai sensi pur sì massivo, con grande armonia, con limpida fragranza speziata e mentosa da grande enologia, ancor sì inossidato e turgido, sì ultrapolposo si congiunge. Chapeau.

Fine 2012

Produttore
Annata 2012

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
30
Equilibrio
+
31
Integrità
=
94
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

raro incontrare vini di questa massima concentrazione capaci di porgersi così morbidi, intensi, dolci e potenti al gusto e al profumo. Qui si ha l'eccellenza piena del frutto e delle spezie non solo quanto a reciproca equi-intensità, qui più ancora s'avverte la massima potenza e cremosità nella pura specificità d'entrambi. Un rovere di cristallina mentosità, una prugna di turgida vividità ossidativa. Qui si ha un frutto violaceo e non arancio, con il suo turgor primo ancora ben vivo. Qui l'enologia esecutiva, la qualità del frutto e del rovere di elevazione, la pulizia nello sviluppo in cantina, tutto eccelle per giungere a queste suadenze polpose di balsamiche prugne carnose. Un grande vino, di sfericità convessamente armoniosa.

Altri indici qualitativi

QQ8,0
VP7,4
ACQ7,7

Regione Puglia (Lecce)
Tipologia Negroamaro
Tipo Rosso
Vitigni Negroamaro

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Vitigni

Negroamaro

Caratteristiche Tecniche

Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 12.516 bottiglie

Fascia
Medio-alto
Edizione 2017 Degustato il 2016-06-08

Altre Annate

ProduttoreMenhir Marangelli