Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Tenuta Capofaro Malvasia 2014
Commento conclusivo dell'intera produzione 2016 di Tasca d'Almerita
Un bicchiere di morbidezza e piacevolezza di beva sovrana quello di Tasca d'Almerita. Tutti i vini spiccano infatti per l'equilibrio acido-morbido e tannico del loro sapore, con ciò segnalando la piena maturità delle ricche compositive uve, la purezza dell'enologia di trasformazione tale da non accendere rustiche, sulfuree o difettate note. Così il varietale esotico ed aromatico del Catarratto Antisa 2014 brilla inossidato della sua linfa d'aroma prima. Il Didyme 2014 evoca fragrante la sua nativa uva, il Grillo Mozia 2014, con polposità avvolgente svela il suo ricco e morbido estratto con splendido nitore. E fra i migliori d'Italia della tipologia, lo Chardonnay Tenuta Regaleali 2013 è un grande vino di pastosa ricchezza e dalla souplesse palatale speziosamente armoniosa. Fra i rossi, con la loro maestosa concentrazione, la morbidezza comunque avvertita del loro sapore, il Rosso del Conte 2011 e il Cabernet Sauvignon Tenuta Regaleali 2012 si distinguono per l'eccellente integrità enologica che dota il loro frutto (sempre mirabilmente ammantato di limpide spezie) di turgido e vivido spessore. Ecco un vino dolce di concentrazione stellare, è il Diamante 2013, ricco e pastoso come solo l'essenza d'uva di Sicilia sa per selezione e possanza risultare. Chiude il miglior vino dolce dell'anno, la Malvasia Capofaro 2014: qui il suo gusto rivela armoniosità e polposità di uva dolcemente sublime, con l'aroma di purezza tale da risultar linfatico e illibato come il polline del fiore. Chapeau.

Tenuta Capofaro Malvasia 2014

Produttore
Annata 2014

Punteggio Dettagliato

32
Consistenza
+
33
Equilibrio
+
32
Integrità
=
97
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

le prime impressioni sensoriali inducono la ponderazione della sua maestosa concentrazione e dolcezza, il che sensorialmente vuol dire godere d'una fra le più massive e imperiose onde di polposità e cremosità dell'uva sperimentabili in liquida natura. Poi una gran suadenza fragrante da questo passito che del sole al tramonto ha sia l'ambra, sia l'oro. Una ricchezza estrattiva e cromatica favolosa che dà un ulteriore segno visivo della sua eccellenza: la viscosità e la fittezza dei glicerinosi archi che il vino addensa sul cristallo alla rotazione. Il profumo è cesto di frutti polposi, tutti eccezionalmente maturi, con vene di spezie e di balsami che soggiungono menta, vaniglia all'assieme. Aroma che per via della pulizia enologica esecutiva, dell'integrità ossidativa ancor viva, aggiunge al frutto note stupende balsamiche di fiore. Dolcezza di gusto che un alcol possente, un'acidità stutturante, designano d'equilibrio perfetto e avvolgente. E il suo mentoso ananas tropicale che non riesce, per via della sua poderosità, pur dopo il sorso a svanire. Il miglior vino dolce dell'anno, chapeau.

Altri indici qualitativi

QQ7,4
VP7,2
ACQ7,3

Regione Sicilia (Palermo)
Tipologia Malvasia
Tipo Dolce
Vitigni Malvasia delle Lipari

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Vitigni

Malvasia delle Lipari

Caratteristiche Tecniche

Volume bottiglia 0.5 ml
Produzione annuale 7.500 bottiglie

Fascia
Medio-alto
Edizione 2016 Degustato il 2015-08-31

Altre Annate

ProduttoreTasca d'Almerita