Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Selvarossa Terra Riserva 2005
Commento conclusivo dell'intera produzione 2015 di Due Palme
Cresce ancora di valore il bicchiere della Cantine Due Palme, già fra i più performanti della regione, con le nuove annate si apprezza in aumento la morbidezza del gusto, la nitidezza enologica e l'integrità ossidativa residua post-trasformazione. Ciò naturalmente sempre stabile rivelando la sua favolosa consistenza estrattiva. Grande piacevolezza genera il Tinaia 2013: bianco eccellente in pulizia e fragranza d'aroma. Morbido e al contempo d'acidità croccante, il ciliegioso Primitivo Rosato Corerosa 2013. E di gran cremosità spumosa si rivela il Due Palme Brut Rosé, il nitido, integro Melarosa 2013. Ma i fuoriclasse di questo produttore sono i rossi. Con un Primitivo Salento Don Cosimo 2012 di grande suadenza e limpidezza, e il Susumaniello Serre 2012 che si rivela il primo gran vino della serie. Che delicatezza di lampone il suo polposo e morbido frutto. Eccoci al Selvarossa Riserva 2011, uno fra i vini a base negroamaro certamente migliori in assoluto. Una distesa di prugna e di balsami del rovere che fonda su una polpa di ribes di concentrazione e suadenza stupende. Lo supera il Selvarossa Terra Riserva 2005, un prodigio di cremosità di frutto dalla triplice fittezza-morbidezza-nettezza di assoluto valore mondiale. Uno fra i migliori rossi d'Italia in assoluto dell'anno, chapeau.

Selvarossa Terra Riserva 2005

Produttore
Annata 2005

Punteggio Dettagliato

32
Consistenza
+
32
Equilibrio
+
32
Integrità
=
96
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

senz'altro uno tra i rossi più concentrati e possenti, più in assoluto performanti dell'anno non solo di Puglia. Qui il lemma concentrazione lo si vede, lo si sente, lo si avverte. Il colore non rimanda luce: buco nero di polpa che annulla qualsiasi raggio nelle sue infinitamente fonde, e drappeggiate pieghe. Lo si sente il suo stato solido al profumo, che pur maestosamente portato da un vettore alcolico di clamoroso vigore, quando giunge è come tutto da sondare. Per giungere alla sua dolcezza, visto il suo tannico e speziato strato, occorre inspirarlo più volte profondo. Lo si avverte in detonazione al palato: uno schiocco di prugna di carnosità totale, che per molto tempo pur dopo la deglutizione continua fruttoso, massivamente a durare. Un connubio di suadenza e potenza di rara integrità ossidativa. Enologia e viticoltura tecnicamente, naturalisticamente sopraffine, ed un tal frutto si fa sì gran vino.

Altri indici qualitativi

QQ8,8
VP7,6
ACQ8,2

Regione Puglia (Brindisi)
Tipologia Salice Salentino
Tipo Rosso
Vitigni Negroamaro

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Vitigni

Negroamaro

Caratteristiche Tecniche

Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 25.000 bottiglie

Fascia
Medio-alto
Edizione 2015 Degustato il 2014-04-28

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ProduttoreDue Palme