Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
L'Autentica 2011
Commento conclusivo dell'intera produzione 2014 di Cantine del Notaio
Ai vertici del meridione d'Italia il bicchiere delle Cantine del Notaio. E vini che di meridionale hanno la solarità, la maestosità e la morbidezza armoniosa, mentre di splendida pulizia e fragranza d'aroma si rivela il loro integro patrimonio di profumi e d'aroma. Solo grandi vini allora, come il bianco Il Preliminare 2012, che si segnala per la densità avvolgente del suo limpidissimo frutto. Oppure come il rosato Il Rogito 2011, stabilmente fra i migliori d'Italia in assoluto vista la sua triplice fittezza-morbidezza-nettezza da assoluto campione. Eccellenza che è anche degli Spumanti: raro incontrare un Franciacorta della suadenza e potenza, della purezza e nettezza del La Stipula Brut Millesimato 2011, dell'ancor più performante La Stipula Rosé Brut 2011, questo di nitidezza esecutiva enologica splendente. Il La Firma 2010 si conferma il più morbido e limpido Aglianico del Vulture in circolazione. Un Gran Cru di Bordeaux con la sua speziatura calibratissima e pura che avvolge la sua mora nera in confettura. Di volume espressivo e di cremosità suadente ancor più alta, Il Sigillo 2009, fra i migliori rossi dell'anno per la morbidissima eppure detonante potenza della sua cremosa riserva di prugna balsamica. Chiude il più virtuoso in assoluto, stabilmente fra i migliori dolci d'Italia. È L'Autentica 2011: chiunque ama il vino lo cerchi di contattare. Un'uvosità di questa armoniosità e di questa illibata splendenza enologica esecutiva, con la sua finissima menta che glassa il suo polline in fiore, a questi livelli di assoluta fittezza è un dono della natura, dell'uomo e della vita il poterlo sensorialmente sperimentare. Chapeau.

L'Autentica 2011

Produttore
Annata 2011

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
32
Equilibrio
+
32
Integrità
=
97
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

le prime due righe le meritano la ponderazione della sua massima concentrazione e dolcezza, il che sensorialmente vuol dire godere d'una fra le più massive e imperiose onde di polposità e suadenza dell'uva sperimentabili in liquida natura. Poi una gran potenza da questo passito che del sole al tramonto ha sia l'ambra, sia l'oro. Una ricchezza estrattiva e cromatica favolosa che dà un ulteriore segno visivo della sua eccellenza: la viscosità e la fittezza dei glicerinosi archi che il vino addensa sul cristallo alla rotazione. Il profumo è cesto di frutti polposi, tutti eccezionalmente maturi, con vene di spezie e di balsami che soggiungono menta, vaniglia all'assieme. Dolcezza di gusto che un alcol possente, un'acidità stutturante, designano d'equilibrio avvolgente. E il suo mentoso ananas tropicale che non riesce, per via della sua poderosità, ben dopo il sorso a svanire. Il miglior vino dolce dell'anno, chapeau.

Altri indici qualitativi

QQ7,6
VP7,3
ACQ7,5

Regione Basilicata (Potenza)
Tipologia Blend Bianco
Tipo Dolce

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Caratteristiche Tecniche

Uvaggio Moscato 70%, Malvasia 30%
Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 6.000 bottiglie
Certificazione C

Vinificazione

Vendemmia prima settimana di novembre
Fermentazione 8 mesi
Affinamento sì
Legno barriques in rovere francese

Vigneto

Superficie 2
Esposizione sud
Terreno medio impasto, sabbioso su tufo vulcanico
Altimetria 550
Età viti 30

Informazioni Produzione

Comune Maschito-Ginestra
Prima annata 2000

Fascia
Alto
Edizione 2014 Degustato il 2013-07-09

Altre Annate

ProduttoreCantine del Notaio