Annuario dei Migliori Vini Italiani - Luca Maroni
Sessantanni Old Vines Primitivo di Manduria Dop 2006
Commento conclusivo dell'intera produzione 2010 di San Marzano
Eccezionale la valenza viticola di questo bicchiere che alla sua terra d'infinita abbondanza, luminosità e valore risplendendo rende e sensibilmente riluce. Ma a nulla come per anni è stato tale ricchezza avrebbe giovato, laddove a valle non vi fosse stata la favolosa enologia di trasformazione che nelle proposte di Feudi di San Marzano, tecnicamente, altrettanto riluce. Un connubio fra natura e tecnica il cui artefice è l'omo. Ed ecco allora una serie di vini-frutto di piacevolezza media più che eccellente. 90,14/99. Quindici vini di tale livello prodotti in oltre 4 milioni di bottiglie. Carta canta. Ciò mentre il frutto al senso, qui poderoso, maestoso ovunque arride. Difficile chiedere e avere di più dalla Puglia. La Malvasia Nera Sud 2008 è un grande vino, di polposità immediata. Il Primitivo Merlot Sud 2008, di frutto ribes, suadentissimo, altrettanto esaustivo. il F Negroamaro Salento 2007 è il primo peso massimo in concentrazione: fiumi di polpa di fluenza favolosavemente viscosa. Con il Negroamaro Sud 2008, per la sua illibata, poderosa e linfatica integrità ossidativa nera, si è ancor più vicini alla vetta. Ecco il Primitivo di Manduria Sud 2007: d'inattingibile souplesse morbido/tannica di gusto. Chiude il Primitivo di Manduria Sessantanni 2006: la perfezione qui di massa e suadenza è mora, vanigliosamente sublime. Il miglior rosso italiano dell'anno, chapeau a questo immaginifico bicchiere.

Sessantanni Old Vines Primitivo di Manduria Dop 2006

Produttore
Annata 2006

Punteggio Dettagliato

33
Consistenza
+
33
Equilibrio
+
32
Integrità
=
98
Indice di Piacevolezza

Sensazioni di Degustazione

eccoci agli assoluti vertici di natura e tecnica. Vertici, non tanto e non solo di concentrazione, quanto di contemporanea suadenza e di rara souplesse d'emissione. Non lontano dal quadrare il cerchio questo eccezionale campione: ai suoi favolosi livelli di nerezza la differenza la fa la morbidezza. Vi sono vini che giungono a queste totali nerezze per via di tannini amaramente iperconcentrati e fitti, vi sono rari campioni che a queste impressionanti, violacee nerezze si riescono lo stesso a porgere morbidamente, suadentemente avvolgenti. Una questione di equilibrio acido/morbido/tannico che questo vino, per la sua gran dolcezza di mora, di spezia, di piccoli frutti di bosco, risolve in modo così armoniosamente netto, così densamente carezzevole, che la sua eccellente polposità d'ultramaturo frutto, cristallina e nuova s'impone ai nostri sbigottiti ed ammirati sensi. Il miglior rosso dell'anno e uno dei migliori di Puglia, di sempre.

Altri indici qualitativi

QQ9,3
VP7,5
ACQ8,4

Regione Puglia (Taranto)
Tipologia Primitivo
Tipo Rosso
Vitigni Primitivo

Riconoscimenti

Miglior Vino In Annuario

Vitigni

Primitivo

Caratteristiche Tecniche

Volume bottiglia 0.75 ml
Produzione annuale 35.000 bottiglie

Vinificazione

Vendemmia terza decade di settembre
Fermentazione 35 giorni
Legno rovere francese

Vigneto

Superficie 13
Esposizione sud
Terreno terra rossa, ricca di limo e ossidi di ferro, con roccia calcarea affiorante
Altimetria 135
Età viti 60

Informazioni Produzione

Comune San Marzano di San Giuseppe
Prima annata 2000

Fascia
Alto
Edizione 2010 Degustato il 2009-08-05

Altre Annate

ProduttoreSan Marzano