
Recioto della Valpolicella Cereolo 2005
Punteggio Dettagliato
Sensazioni di Degustazione
vedendolo, non tale conoscendolo, non lo si cataloga come vino. Di nerità totale, appare come un violaceo inchiostro. Solo un gelso vero di Pantelleria, ha sfoggiato un viola dalla tinta così fonda, nera, massimamente spinta. Mai un vino prima ha riempito un cristallo con altrettanta, totale, invasività cromatica. Ma non è il colore il suo aspetto maggiormente qualificante. Ciò che assolutamente stupisce di questo campione, è il peso ponderale del suo estratto. Il suo peso specifico. Sin qui l'estratto lo si era “pesato” con la lingua al tatto, coincidendo l'incremento di consistenza con l'incremento della viscosità di contatto. Questo campione invece pesa veramente in mano! Posto nel bicchiere, allo stesso livello di riempimento di qualsiasi altro, netta la sensazione di maggior peso fisico del cristallo. Trattandosi di vino straordinariamente equilibrato, dolce ma non stucchevole nel suo avvolgente sapore, chili e chili di densissima mora si avvertono succosi, netti in esecuzione enologica, appena passiti, nell'equilibrato ed armonioso sapore. Un sapore che persiste per ore ed ore, se non nel senso nella memoria, per via della sua stupefacente ricchezza, per via della sua strepitosa piacevolezza nativa e derivativa. Il miglior vino dolce dell'anno, uno dei migliori d'Italia di sempre.
