
Fattoria di Grignano
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Storia dell'Azienda
Le prime notizie storiche sul sito di Grignano risalgono all'Età del bronzo. Recenti scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di un insediamento occupato da una famiglia di pastori che potevano vantare però una certa lavatura sociale visti i resti di vasellame decorato rinvenuti. Con il passare dei secoli acquista le caratteristiche della fortificazione etrusca e poi romanica. Il forte controllava la vallesottostante e le relative strade di accesso a Firenze. in particolare sono ancora visibili i resti del ponte romano, ponte di Vico, sulla strada di accesso a Firenze. Lungo il percorso, a metà della salita fra il fiume Sieve ed il castello di Vico (così si chiamava Grignano in quel periodo) sono ancora visibili i resti dell'antica locanda che dava riparo e conforto ai viandanti. Fino al 1971 rimane di proprietà della Famiglia Gondi che possedendo anche Palazzo Gondi a Firenze in Piazza San Firenze (su un lato di Piazza della signoria) volle edificare a Grignano la propria residenza estiva. Quello che attualmente vediamo è il frutto di una serie di ampliamenti e restauri fatti nel tardo Rinascimento. Nel 1971 la proprietà di Grignano passa alla Famiglia Inghirami che la detiene tutt’oggi. Nel 1999 viene acquistata anche la Fattoria della Pievecchia. Attualmente la Fattoria di Grignano si estende per 600 ettari di cui 50 coltivati a vigneto, 200 ad oliveto (con 18.000 piante), 100 a seminativo e 250 a bosco. Sparse sul territorio ci sono poi 47 case coloniche e le due Ville. Dei vigneti circa il 50% (25 ettari) sono stati rinnovati ed il resto lo sarà nei prossimi anni. Le attuali 200.000 bottiglie/anno a regime diventeranno 450.000.
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