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| - Valutazione complessiva della produzione |
Valle d'Aosta
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Guida dei Vini Italiani LM 2009:
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Guida dei Vini Italiani LM 2008:
Un bicchiere sostanzialmente migliorato quello dell'IAR - Institut Agricole Régional. I rossi vanno sempre più acquisendo massa e colore, suadenza gustativa e nettezza non sulfurea d'olfatto. La speziata ciliegia nera del Petit Rouge 2005, il ribes vanigliato del Sang Des Salasses, ottimamente testimoniano in tal senso. Bianchi di caratura superiore per via della integrità ossidativa (non sovrasolarizzata e surmatura) del frutto: profumi di verdità, di linfaceità stupenda tra il fruttato e il floreale. Doti da trasfornazioni enologiche assai nette, da uve d'algida luminosità subalpina. Un Pinot Gris 2006 di tatto e morbidezza alsaziana, uno Chardonnay 2006 di suadenza struggente. Quindi un Müller Thurgau 2006 da Annuario dei Migliori: uvosità di pesca bianca, florealità di gelsomino e lavanda: vino-frutto di purezza pollinare. Complimenti.
Guida dei Vini Italiani LM 2006:
Cresciuto negli ultimi anni il valore della proposta dell'Institut Agricole Regional. Un Müller Thurgau 2003 di superiore fragranza, un Petite Arvine 2003 di densa rotondità, un Pinot Gris 2003, ben fitti si distinguono fra i bianchi. Il Vin du Prévôt è il rosso in estratto più possente, poi morbido e da rinforzare in integrità di frutto. In ciò prestante il Rouge du Prieur, con il Cornalin 2002 che si rivela vino del tasting. Ottimo il suo ribes vanigliato, fitto, vivo, e rotondamente avvolgente.
Guida dei Vini Italiani LM 2004:
Bianchi di gran profumosità e soprattutto di ottima morbidezza: finalmente. Ottimi il Müller Thurgau 2002, intenso all'olfatto, il Pinot Gris 2002, davvero avvolgente con il suo melone maturo. Vini fra l'altro sostanzialmente più nitidi e freschi all'olfatto. Pulizia in netta ascesa anche nei rossi, liberi al profumo da fumosità incupenti la dolcezza del frutto. Ciliegioso il Petit Rouge 2002, di rango il più denso e rotondo Trésor du Caveau. Molti complimenti per la pulizia guadagnata.
Guida dei Vini Italiani LM 2003:
Nettamente cresciuti i bianchi rispetto al passato. Ancora un piccolo sforzo per sviluppare un'altra - determinante - frazione di morbidezza, per nettare del tutto dal fumo il profumo di un frutto sempre più vivo. Valido, luminoso ed intenso, il profumo del Müller Thurgau 2001. Di rango la piacevolezza dello Chardonnay 2000: accanto alla nocciola mentosa del legno, un morbidissimo frutto che con suadenza la avvolge. Netta la migliore pulizia fra i rossi del Gamay 2001, e del Petit Rouge 2001, quest'ultimo dal mirtillo anche ben fitto e morbido. Da trovare più nitidi e meno evoluti gli altri due rossi. Un bicchiere che continua a crescere. Bene.
Guida dei Vini Italiani LM 2002:
Nettamente migliorati i bianchi. Profumi più nitidi, sparito quasi del tutto il fumo e lo sviluppo ossidativo. Alta la piacevolezza sviluppata dallo Chardonnay, avvolgentissimo, e dal La Comète del 1999, quest'ultimo di trasparenza olfattiva qualificante. I rossi perdono un po' di polpa. Meno concentrati delle precedenti annate produttive, rivelano una buona morbidezza media ed una pulizia esecutiva migliore rispetto al passato. Piacciono parecchio il Petit Rouge 2000, da adottare come modello di riferimento per la pulizia dei profumi, ed il più polputo e ben speziato Vin du Prévôt 1999. Complimenti.
Guida dei Vini Italiani LM 2001:
Migliora notevolmente questo bicchiere, che trova più morbidezza e più integrità. I vini sviluppati in legno sfoggiano finalmente un naso libero da sulfuree fumosità, specie i bianchi. Fra questi un trittico spicca: Chardonnay 1998, Elite e La Comete, sono vini di pregio superiore. Specie lo Chardonnay 1999, è davvero carezzevole nel suo ricco frutto. Lo stesso per i rossi: quelli sviluppati in barrique sfoggiano un naso di certa suadenza, non troppo fumoso, non così gli altri. Ecco qui la superiore piacevolezza del Sang Des Salasses, ecco la performance del Tresor du Caveau, vino da Annuario dei Migliori per la favolosa densità della sua speziata, potentissima ciliegia. Un diabolico peccato perdere tanta suadenza di frutto. Allora una domanda all'enologo che può essere una traccia per risolvere il problema sulfureo: perché i vini sviluppati in legno lo presentano meno? Un 'ultima nota tecnica: è questo produttore che lavora il fantastico frutto valdostano. Fantastico perché denso e fresco in aromi, esplosivi in fragranza nonostante il potente carico alcolico. Se si riesce a stare ancor più puliti e più morbidi, con questi vini si possono toccare altissime vette di piacevolezza. Forza allora con il conseguimento di un'integrità ancor maggiore, e complimenti per i netti progressi conseguiti.
Guida dei Vini Italiani LM 2000:
Un bicchiere interessantissimo, favoloso per ricchezza di estratti, dal potenziale di fruttosità assolutamente eccezionale, che presenta ancor oggi una variabilità di impostazione tra vino e vino non del tutto positiva. Intanto piazza 2 vini nell'Annuario dei Migliori: Il Vin du Prevot del lotto specificato (L.270398), ha un frutto rosso di grandissima morbidezza e fittezza; il Pinot Grigio 1998, ha un fuoco alcolico che è rarissimo trovare coniugato ad una freschezza aromatica altrettanto intonsa. Vino di enorme piacevolezza quest'ultimo. Ma tutti i vini hanno felpa estrattiva superiore. La loro definitiva ed uniforme modulazione sulla morbidezza, la definitiva ed altrettanto uniforme ottimizzazione della pulizia, farà esplodere il devastante frutto che questi vini hanno in potenza. I tre rossi del 1998 assaggiati rivelano il naso finalmente libero dal sulfureo. Speriamo tale pulizia olfattiva qualifichi presto tutta la produzione. Intanto, complimenti per i miglioramenti e per i conseguimenti.
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